lunedì 17 dicembre 2018
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Al Parc de la Ciutadella riciclo e creatività

parco giochi Barcellona

Cassette dismesse, pentolini, pietre e pezzi di legno piantati qua e là.. a Barcellona, all’interno del Parc de la Ciutadella, abbiamo trovato un luogo molto particolare: non bello, a primo acchito potrebbe sembrare addirittura “povero”, ma di una povertà semplice e studiata.

Entrando nell’ area giochi, diversi spazi ed elementi di gioco attraggono il bambino: c’è l’angolo con i pentolini, qualche cucchiaio e un bancale da appoggio dove immaginarsi cuochi provetti o degustatori di chissà quali ricette. La sabbia regna sovrana, qualche sassolino e foglia per contorno e la ricetta è servita.

ciutadella playground barcellonaPoi ci sono percorsi per allenare l’equilibrio: qualche pezzo di legno posizionato qua e là e pietre allestite su sabbia sono una vera palestra per chi cerca movimento non scontato.

Ed ecco l’angolo notte, dove un lettino dismesso diventa una capanna e per rendere quello spazio più ricco, tra due alberi viene appesa un’amaca colorata che va a ruba.

Cassette dismesse di plastica per giocare a costruzioni o di legno con legata una corda divengono un divertente mezzo di trasporto.

Padelle, barattoli e cucchiai sono l’allestimento della zona musicale: Iparco giochi ciutadella Barcellonaqui i bambini, con un cucchiaio in mano, improvvisano melodie tra un colpo al barattolo e uno alla padella.

I giochi strutturati sono presenti, alcuni dondoli, un paio di altalene e le più belle sono le panchine: un paio di sedute colorate e senza gambe, probabilmente tolte perché datate in un’altra area giochi, e qui riprese in questo spazio povero di castelli e scivoli, ma ricco di creatività e volontà di offrire ai piccoli visitatori opportunità di gioco in uno spazio che costa poco ma offre tanto.

panchina parco giochi ricicloBambini di ogni età che giocano gli uni al fianco degli altri, ruote, cassette e pentole che assumono gli usi più strani.. quando non c’è una struttura preconfezionata che induce il bambino ad un gioco “assegnato”, la creatività si scatena e il risultato è sorprendente.

Parchi giochi “poveri”, attenti alle logiche del riciclo e del rispetto dell’ambiente, non dovrebbero sorgere solo laddove ci sono poche disponibilità economiche e ci si arrangia con ciò che c’è, bensì ovunque, per insegnare anche attraverso il gioco a rispettare ciò che ci circonda. Questo di Barcellona ne è esempio, in Giappone ci sono playgrounds costruiti con copertoni dismessi, a New York dopo l’uragano Sandy è stato realizzato un playground con gli alberi abbattuti.. Esistono in Italia esempi di tal genere?

Vicino a L’Aquila eccone uno.

Per altri playground per chi visita Barcellona con bambini qui altre utili indicazioni.

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