domenica 18 novembre 2018
Home / Collaborazioni / Alla scoperta di una Barcellona nascosta con MiBarcelona Tours

Alla scoperta di una Barcellona nascosta con MiBarcelona Tours

Siamo arrivati a Barcellona il 9 febbraio, nel pieno dei festeggiamenti dedicati a Sant’ Eulalia, coopatrona della città, per scoprire una Barcellona insolita insieme a due guide molto speciali: Flavia e Vasco, di MiBarcelona Tours.

Lei, Flavia, è critica d’ arte innamorata della propria città; lui, Vasco, è scrittore e appassionato di libri.

Insieme accompagnano visitatori curiosi alla scoperta di una città del tutto diversa rispetto a quella che si è soliti visitare, una Barcellona sconosciuta ai più, ricca di arte, leggende, storia e racconti fantastici, capace di attrarre a sé adulti e bambini al contempo.

Nel nostro gruppo erano infatti  presenti dei bambini, che si son lasciati volentieri coinvolgere dai racconti, dalle suggestioni di angoli della città, da aneddoti e leggende, dalla possibilità di camminare liberi all’ interno del Barrio Gotico o di giocare al parco della Ciutadella, tra mammut giganti e aree gioco nascoste nel parco.

La città, ma in particolare il Barrio Gotico, sede della cattedrale dedicata alla Croce e a Sant’ Eulalia, la Seu, era animata da gruppi di danze popolari, da musica, voci, cortei, in un via vai festoso in cui è stato piacevole immergersi.

Camminare in quel Barrio è stato come tornare indietro nel tempo, tanto le strutture medievali sono perfettamente conservate e per i bambini le viuzze e le piazzette sono diventate occasione di corse, di salti, di gioco, mentre agli adulti veniva raccontata una città del tutto imprevista, tra misteriose leggende e insolite prospettive.

Lì, nell’ antico quartiere medievale, ci è stata raccontata la storia di Eulalia, giovinetta cristiana martirizzata per la propria fede, nel 300 dopo Cristo: nessun supplizio, anche il più crudele,  riusciva a darle la morte, neppure il rotolare in una botte piena di vetri, crocifiggerla a testa in giù… Solo il taglio della testa pose fine alle sofferenze, ma quel martirio le meritò la beatificazione ed il titolo di patrona della città.

Nel chiostro della cattedrale, tredici oche starnazzanti rappresentano gli anni della giovane martire la cui storia immancabilmente lascia a bocca aperta bambini di ogni età.

Una meravigliosa Barcellona, dunque, vista anche dall’alto di un campanile accessibile solo a noi per l’occasione, molto diversa da quella abitualmente percorsa da frotte di turisti nei classici tour, sconosciuta persino a chi  di noi già l’ aveva più volte visitata nel corso degli anni.

Abbiamo conosciuto la Barcellona dei draghi, alcuni minacciosi e dalle fauci aperte, altri molto più benevoli, che decorano cancellate, parchi, palazzi della città…, legati a leggende che si perdono nei tempi, cristiane e pagane, e che hanno attratto in modo particolare i bambini del gruppo.

Davanti ad una delle prime opere di Gaudi, Flavia e Vasco hanno catturato l’attenzione dei piccoli visitatori con la leggenda di San Jordi (San Giorgio) e del  drago, affamato di carne di animali prima, e di esseri umani poi, e della principessa estratta a sorte per essergli data in pasto e salvata dal cavaliere Jordi.

Dal sangue del drago ucciso sbocciò un roseto ed una rosa venne data in dono da Jordi alla principessa, iniziando una tradizione che vuole, nel giorno dedicato a San Giorgio, che una rosa rossa sia donata a ciascuna donna. Barcellona per l’occasione si tinge di un rosso inteso e si fa ancor più bella.

La Puerta del Dragon sta a protezione della Finca Guell ed i bambini ammirano le forme spaventose del mostro, mentre Vasco ne narra la leggenda.

Quel drago di ferro, dalle forme artisticamente attorcigliate e dall’ aspetto spaventoso, oggi non impressiona più di tanto i bambini, tuttavia dà l’ idea di un impedimento, di un ingresso proibito, rendendo ancor più magico il luogo che racchiude.

La narrazione affascina sempre gli adulti, ma ancor più i bambini, soprattutto quando ne siano protagonisti draghi ed eroi.

Se poi la narrazione è sottolineata  con enfasi, ecco che anche un monumento architettonico, una scultura, un edificio possono trasformarsi in una forte suggestione.

Vasco e Flavia riescono a catturare l’attenzione e la curiosità di un pubblico di ogni età e trasformano anche la storia, materia di per sé ostica per i piccoli visitatori, in un tema interessante e avvincente per grandi e piccoli visitatori.

Barcellona, grazie a loro,  ci è apparsa una città dalle varie sfaccettature, complessa, in cui convivono anime diverse, come anche sintetizzato dalle simpatiche e dissacranti statuine dei “caganer”.

Inventate nel periodo barocco, ancor oggi testimoniano come le diversità di censo, cultura, provenienza siano annullate da una funzione organica che tutti accomuna. I caganer, a Barcellona, vengono collocati in angolini reconditi dei presepi natalizi, con funzione beneaugurante. D’ altra parte, non è comune convinzione che pestare una c…a porti bene?

Barcellona è anche viali alberati, palazzi modernisti, negozi di lusso ed altri di artigianato raffinato, come quelli  che si incontrano nel Barrio Born.

Lì, un mercato dalle forme spettacolari è stato trasformato in un centro culturale elegante e suggestivo per visitatori di ogni età.

Da qui, il parco della Ciutadella è a due passi  e quindi via, a giocare nel verde, con tanto di giretto in canoa sul lago del parco, per una piacevole e doverosa sosta.

La visita a Barcellona con MiBarcelona Tours prosegue tra case di artisti, monasteri e tipici locali dove riposare e intanto gustare un’ottima cucina locale, perché si sa, a Barcellona anche il palato vuole la sua parte.

Il mare bagna le grandi spiagge e regala pesce, l’ entroterra offre agrumi, ortaggi, vini, olio e carni pregiate e per il turista non c’ è che l’ imbarazzo di una scelta nei sapori di una cucina che si sono diffusi ovunque Barcellona abbia portato i propri commerci e le proprie conquiste territoriali.

Sapori e profumi, arte e storia, leggende e, per i più piccoli, anche corse su acciottolati e giochi nel verde, sono diventati un prezioso amalgama, in cui scovare via via, con piacere, i ricordi di una Barcellona diversa dal solito e ancor più affascinante e coinvolgente.

Flavia e Vasco sono bravissimi e qui trovate tutti i loro tour alla scoperta di Barcellona e altri splendidi angoli di una Spagna di cui è impossibile non innamorarsi.

Potresti cercare

kaiserklamm Tirolo cosa vedere

Da vedere in Tirolo: Kaiserklamm. Tra gole e playground

Già in questo articolo vi ho raccontato un luogo da vedere in Tirolo con bambini: …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.